Cena Botanica dell'associazione EGDA

Quando:
20 Aprile 2026, 18:30 - 23:00
Dove:
Focus:
Cena botanica narrata a più mani
Proposta:
La Cena Botanica rappresenta uno dei momenti più significativi e identitari del progetto Erbass. Non si configura come una semplice esperienza conviviale, ma come un dispositivo culturale e gastronomico capace di attivare relazioni, saperi e visioni condivise. È, a tutti gli effetti, il passaggio simbolico e concreto che alimenta la Primavera Gastronomica, una stagione diffusa di cammini, cucine e incontri sul territorio.

Un’esperienza che va oltre il pasto

La Cena Botanica mette al centro il cibo come linguaggio culturale. Attorno alla tavola non arrivano soltanto piatti, ma storie di paesaggi, gesti agricoli, raccolte spontanee, memorie familiari e pratiche di cura. Ogni portata diventa un racconto commestibile che intreccia etnobotanica, cucina di prossimità e ricerca gastronomica.

Il valore dell’esperienza risiede nella sua dimensione sensoriale e simbolica: la cena non è solo da gustare, ma anche da ascoltare e da ricordare. I piatti parlano di biodiversità, di stagionalità reale, di ingredienti spesso marginalizzati – erbe spontanee, parti dimenticate, preparazioni povere – che tornano protagonisti grazie a uno sguardo contemporaneo e consapevole.

La rete dei cuochi: una cucina come atto collettivo

Elemento centrale della Cena Botanica è la rete di circa venti cuochi e cuoche che la rendono possibile. Si tratta di una comunità eterogenea e non gerarchica, composta da professionisti della ristorazione, osti, agricoltori, giovani cuochi in formazione, appassionate e artigiane del gusto.

Questa rete non nasce per la performance o per lo spettacolo, ma per coltivare senso. I partecipanti scelgono di cucinare insieme per la comunità locale, condividendo tempo, competenze e visione. Dietro ogni piatto c’è una scelta che è insieme culinaria, etica e politica: cucinare con ciò che il territorio offre, rispettandone i ritmi, le fragilità e le potenzialità.

Come funziona la Cena Botanica

Il funzionamento della Cena Botanica si basa su alcuni principi chiave:

Materia prima territoriale e spontanea: le preparazioni partono da erbe raccolte, ingredienti locali e prodotti provenienti da aziende del territorio, spesso conosciute e incontrate durante il Salone e i laboratori.

Ascolto e rielaborazione: i cuochi traducono in cucina i racconti, le conoscenze e le suggestioni emerse nelle passeggiate botaniche, nei talk e nei momenti formativi.

Cucina condivisa: non esiste una firma individuale, ma un lavoro corale. Le cucine diventano spazi di scambio, apprendimento reciproco e sperimentazione.

Accessibilità e comunità: la cena è pensata come un gesto di restituzione alla comunità locale, un momento inclusivo che rafforza legami e appartenenze.

Dalla cena alla Primavera Gastronomica

La Cena Botanica non si esaurisce in una sola sera. È il primo atto di un percorso più ampio: la Primavera Gastronomica, durante la quale la rete di cuochi continuerà a cucinare in contesti diversi – rifugi, paesi, sentieri, città – portando con sé lo stesso approccio: relazione tra cibo e paesaggio, tra chi cucina e chi mangia, tra tradizione e ricerca.

In questo senso, la Cena Botanica è un laboratorio vivo che genera continuità, pratiche replicabili e nuove alleanze. Dimostra che il cibo può ancora essere un atto culturale consapevole, uno strumento di cura e un terreno comune su cui costruire futuro.

Conclusione

La Cena Botanica è un’esperienza che lascia traccia. Non solo nel gusto, ma nella memoria collettiva. Ogni piatto è un messaggio chiaro: cucinare per la comunità significa prendersene cura. E farlo a partire dalle erbe spontanee, dai saperi locali e dalle relazioni umane è una scelta radicale, necessaria e profondamente contemporanea.
Partecipazione:
Prenotazione necessaria
Contatti:
3493310977 - Pietro Ganni
direttivo@erbass.it
egda.alps@gmail.com
Un iniziativa promossa da:
EGDA {ethnobotany and gastronomic diversity in the alps}
EGDA è un associazione che in questi anni si è occupata di promuovere popolarmente l’etnobotanica, ovvero la scienza che studia i differenti metodi di percezione, riconoscimento, raccolta, trasformazione delle piante sviluppati all’interno di diverse comunità e società, con il fine di ricostruire la loro origine e provenienza. Inoltre l’Associazione si occupa di promuovere la diversità gastronomica, che è lo studio della diversità biologica del cibo, nonché la valorizzazione delle identità gastronomiche e culturali locali, in un’ottica di salvaguardia del contesto nel quale un ingrediente, una ricetta, o un piatto si sviluppano.
L’associazione è apartitica, non ha scopo di lucro e svolge attività di promozione e utilità sociale.
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Ansema Ristoro Bioculturale
Ansema è un modello di ristoro e “rifugio” bioculturale: un luogo che unisce i saperi ambientali e culturali del territorio, promuovendo una cucina botanica che valorizza la biodiversità e l’uso di erbe e frutti spontanei. Coltiviamo e produciamo direttamente frutta e verdura con metodi naturali, garantendo la genuinità del prodotto. L’intero ciclo, dalla semina al piatto finito o al trasformato, avviene in azienda. Più che un ristoro, siamo una famiglia allargata. Crediamo nel valore della comunità; per noi cucinare, oltre ad essere un metodo per fare politica attiva, significa coltivare relazioni forgiando legami autentici e duraturi.
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Taverna Del Gufo di Occhieppo Inferiore
In una villetta di campagna con quattro salette di colori diversi e tavoli apparecchiati con cura, il ristorante offre piatti semplici e curati legati alla tradizione.
Il Ristorante è aperto dal mercoledì alla domenica sia per il pranzo che per la cena.
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Trattoria D’oria di Candelo
Nel mondo della ristorazione dal 1989, la Famiglia D'Oria nel 2008 dopo un'accurata ristrutturazione di uno storico edificio del quattordicesimo secolo, ha aperto la Trattoria D'Oria davanti alle suggestive mura del Ricetto Medievale di Candelo. Le varie salette interne con volte con mattoni a vista ed il cortile interno per la stagione estiva all'ombra delle mura, assicurano una piacevole sosta. Per il periodo della manifestazione, ogni settimana, saranno presenti nella lista delle vivande alcuni dei piatti qui proposti.

Chiuso lunedi' e martedi', è inoltre gradita la prenotazione.


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Gribaud - Locanda Agricola
La locanda Gribaud, è il cuore di un progetto agricolo in evoluzione nato nei primi mesi del 2020, e nel 2024 è diventata osteria.
Il locale ha antiche radici familiari e una storia gastronomica legata ad una cucina semplice, locale e contadina. Si ritrovano prodotti genuini del territorio e castagne e miele autoprodotti ricavati in prevalenza dai terreni che la circondano. Animali da cortile e ovo-caprini per la gestione dei pascoli, un piccolo orto e castagneti produttivi e in recupero ne completano al momento la cornice.
Oltre al pranzo, proponiamo la merenda sinoira, sotto forma di degustazione di materie prime biellesi selezionate. Durante la stagione primaverile, si possono assaporare risotti e pietanze a base di erbe spontanee mangerecce.
Gribaud è attualmente aperto: Venerdì dalle 14 alle 20 - Sabato e domenica dalle 10 alle 20
Durante la settimana per pranzi e cene solo su prenotazione per gruppi dalle 15/20 persone.
Gli orari variano anche in base alla stagionalità e la locanda chiude al pubblico il mese di Novembre. Altre variazioni sono possibili e ancora in corso di definizione.
Si consiglia, per gli aggiornamenti, di consultare i profili social del locale.
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Ristorante Santa Marta
Il ristorante Santa Marta è aperto martedì, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato a cena (a pranzo su prenotazione). Domenica è aperto a pranzo e cena. Chiusura lunedì.

Il nostro ristorante è a Mazzè nel centro storico, ai piedi del castello. Siamo all'interno della chiesa sconsacrata di Santa Marta da qui il nostro nome.
La nostra cucina è legata al territorio ed alla stagionalità dei prodotti tradizione Canavesana prestando attenzione all'innovazione ed alla ricerca delle materie prime e alla loro trasformazione. In cucina la chef è Marinella Toscani mentre all'accoglienza e al servizio la figlia Ilaria Lauricella.
Il menù a base di erbe spontanee sarà disponibile, previa prenotazione, nel mese di aprile.
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Ristorante ZAC Zone di Cittadinanza Attiva
All’interno della stazione ferroviaria di Ivrea c’è questo delizioso locale.
I piatti sono pensati il più possibile nel rispetto delle stagioni e del ciclo della natura: questo ci consente di acquistare locale, di sostenere le realtà del nostro territorio, di offrirti ricette sempre gustose, sane e colorate.
Cerchiamo di privilegiare i prodotti biologici: non tutto, ma facciamo il possibile.
Il caffè, i tè e i succhi provengono dal commercio equo e solidale.

In occasione della Primavera Gastronomica proponiamo una cena con le erbe spontanee commestibili.

lunedì 07-20 martedì 07–20 mercoledì 07–20 giovedì 07–20 venerdì 07–01 sabato 09–01. Chiuso la domenica.
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Ristoro la Valligiana di Rosazza
Ravanage è una piccola realtà situata nel paese di Rosazza, in alta Valle Cervo; nel locale si può assaporare una cucina che ha le sue radici nella tradizione ma con elementi innovativi.
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Ristorante La Mugnaia
Nel cuore di Ivrea, una cucina contemporanea basata sulla qualità delle materie prime elaborate con cura e passione. Cercando sempre un nuovo orizzonte, una nuova storia, un nuovo viaggio, partendo dalle verdi colline canavesane.
In un edificio storico troverete un ambiente confortevole ed elegante, con un servizio attento e al tempo stesso informale e rilassato, dove ci si può dimenticare di tutto e godere di un’esperienza gastronomica.
Il nostro staff di sala e la nostra Sommelier sapranno consigliarvi al meglio per farvi vivere una piacevole serata, o un pranzo più veloce.
Informateci all’arrivo di eventuali allergie o intolleranze.

Aperto a cena dal martedì alla domenica, a pranzo sabato e domenica.




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Ristorante Casa del Conte
Situato nel centro storico di Romano Canavese, Casa del Conte nasce in una antica abitazione annessa al Castello di Romano, proprietà dei Conti Marchetti. Cucina regionale riproposta in chiave moderna, con abbinamenti sorprendenti. Grande attenzione alla materia prima e a cercare un basso impatto ambientale.
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egda
{Ethnobotany and Gastronomic Diversity in the Alps}
Via Flavio Frassati 13 13897 Occhieppo Inferiore, Piemonte.

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